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Valentina Palazzari

Valentina Palazzari

VALENTINA PALAZZARI

(Terni, 1975)

Senza titolo, 2020, cavi elettrici

 

La ricerca di Palazzari approfondisce i concetti di memoria, spazio e tempo per rivelare una realtà transitoria e in continuo mutamento, muovendosi liberamente tra i linguaggi della scultura e della pittura, dell’installazione e del video. Le sue installazioni sono realizzate in peculiari contesti con i quali tenta di stabilire un efficace approccio dialogico a partire da un’indagine sulle proprietà fisiche e le qualità estetiche dei diversi materiali utilizzati (reti elettrosaldate, plastiche da cantiere, cavi elettrici e materiali organici), focalizzandosi sui processi naturali di ossidazione, di decomposizione e di trasformazione in relazione agli agenti esterni. L'artista ha deciso di intervenire sulle mura esterne dell'ex convento di San Francesco, uno dei luoghi più antichi della città e oggetto di un poderoso intervento di restauro, volto alla costruzione di una biblioteca. Palazzari ha ideato un'azione che prende forma e si sviluppa dalle due finestre del primo piano, ad angolo sulle rovine dell'attigua Chiesa di San Francesco, da cui fuoriescono fasci di cavi elettrici che corrono in basso in cerca di un contatto fisico e un coinvolgimento emotivo con il luogo, generando un cortocircuito di energie e visioni concomitanti che si intrecciano e coinvolgono l'ambiente circostante, sprigionate dall'interno verso l'esterno come un impeto rigenerativo teso al cambiamento e al rinnovamento.

 

BIOGRAFIA

Ha realizzato diverse mostre e progetti personali, tra i quali Racconto, Canale YouTube: Valentina Palazzari – Racconto (2020); #percezioni 2, Fondazione Volume!, Roma (2019); Si sta come d’autunno, SMMAVE Centro per l’Arte Contemporanea, Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, Napoli (2018-19); OPUS, M.A.R.S., Milano (2018); Passaggi di Stato, con Lorenza Boisi e Regina Josè Galindo, Reggia di Caserta (2018); Made in Forte, Forte dei Marmi e Pirouette, Chiesa di Santa Rita in Campitelli, Roma (2017); A”, MLZ Art Dep gallery, Trieste (2016); Il muro dei muri, Todi Festival, Piazza del Popolo, Todi (2015). Sue opere pubbliche permanenti si trovano a Follonica (GR), presso il Museo Magma e a Frasso Telesino (BN). Nel 2017 realizza un lavoro permanente per il foyer del teatro Off-Off in Via Giulia a Roma. Nel 2020 una sua grande opera su plastica entra a far parte della “Collezione del Contemporaneo della Reggia di Caserta”.