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Debora Hirsch

Debora Hirsch

DEBORA HIRSCH

(San Paolo, Brasile, 1967)

Pico che guarda Mirandola, 2020, stampa su forex

 

La sua ricerca trae stimoli visivi e progettuali da vari media e periodi storici e si concentra sulla mescolanza tra pittura, fotografia, cultura digitale e video, accostando spesso immagini di diversa provenienza per realizzare composizioni che sollecitano interrogativi sui temi dell’identità, la comunicazione, la memoria e il linguaggio. L'artista è intervenuta sull'edicola di Piazza della Costituente, chiusa da tempo, rivitalizzandola e reinventandone la funzione. Una grande composizione costituita da otto pannelli a stampa fotografica, frutto di una elaborazione digitale, riveste per intero ogni lato della struttura ottagonale, generando un effetto trompe l'oeil. In ogni immagine compaiono diversi personaggi illustri della famiglia dei Pico, tra i quali lo stesso Giovanni Pico, che sono seduti tra i palchi del Teatro Nuovo intenti a guardare lo spettatore, come se Piazza della Costituente fosse il palcoscenico fittizio per la messa in scena della vita quotidiana della città e lo spettatore ne diventasse il protagonista. Con questo sistema l'artista ha innescato un'affascinante macchina del tempo in grado di stabilire un dialogo profondo e coinvolgente tra il passato e il presente, dove ognuno può riconoscersi fra gli illustri predecessori dei Pico per diventare al contempo l'artefice di un futuro migliore.

 

BIOGRAFIA

Ha partecipato ad alcune residenze artistiche, .Artist-in-residence at AnnexB, New York (2019) e  RU Residency Unlimited, New York (2018). Il suo lavoro è stato esposto al MAXXI, Roma (2018); MARS, Milano (2018); MOCAK Museum of Contemporary Art di Cracovia, Cracovia (2017); nGbK, Berlino (2017); WhiteBox, New York (2016); Galleria Pack, Milano (2016); Anthology Film Archives, New York (2016); MuBE, Museu Brasileiro de Escultura ed Ecologia, São Paulo; MACRO, Roma; FondazioneSandretto Re Rebaudengo, Torino; Quadriennale, Roma; GAMPalazzo Forti, Verona; MAGA, Gallarate; Fondazione A. Olivetti, Roma; PAC, Milano.