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LE INIZIATIVE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE

LE INIZIATIVE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE
LE INIZIATIVE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE
Consegna a domicilio di libri, e incontri online: prosegue l'attività della biblioteca "E. Garin". Attivato anche il prestito su appuntamento.

Il DPCM del 3 novembre 2020 ha stabilito la chiusura degli istituti culturali, tra cui le biblioteche, fino al 3 dicembre. Dallo scorso 6 novembre pertanto anche la Biblioteca comunale “E. Garin” ha dovuto sospendere l’apertura al pubblico,

Per proseguire il servizio a favore della cittadinanza è stata organizzata un’attività di consegna a domicilio per i libri richiesti dagli utenti.

Da lunedì 23 novembre sarà possibile contattare la biblioteca (via mail, biblioteca.mirandola@comune.mirandola.mo.it, oppure telefonando ai numeri  0535 29778 o 0535 29783 dal lunedì al venerdì ore 9-13, dal lunedì al giovedì ore 14.18) e comunicare i titoli di proprio interesse. Gli operatori forniranno un riscontro   sulla disponibilità dei testi e su tempi e modalità di consegna.

Il consistente numero di utenti (nel mese di ottobre la media è stata di 71 presenze giornaliere) hanno imposto la definizione di alcune regole:

-       ogni utente può effettuare una sola richiesta mensile di consegna a domicilio, per un massimo di cinque libri;

-       la sicurezza e la tutela della salute degli operatori e degli utenti hanno la massima priorità, pertanto cittadini in isolamento non potranno richiedere il servizio;

-       la consegna avverrà a distanza: i cittadini sono tenuti infatti ad aspettare che gli operatori depositino i volumi all’esterno dell’abitazione, prima di avvicinarsi per il recupero.

-       Coloro invece che desiderassero accedere al portale MLOL – Emilib, la biblioteca digitale di Modena e altre città emiliane - possono mandare una mail ( biblioteca.mirandola@comune.mirandola.mo.it) per chiedere le credenziali di accesso. E’ questo un altro servizio disponibile e molto richiesto in questo periodo, per poter accedere a risorse digitali, quali libri, giornali, file musicali.

In attesa di riprendere al più presto il servizio, appena le condizioni generali lo consentiranno, si ricorda che i prestiti sono prorogati automaticamente, quindi non sono dovuti i rientri dei documenti.

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Si segnala inoltre l'attivazione di un altro servizio finalizzato a garantire la presenza e l'operatività della biblioteca: il prestito su appuntamento. E' possibile chiamare o anche inviare una mail, per concordare la prenotazione, il prestito e il ritiro di documenti. La consegna avverrà all'esterno nel rispetto delle misure di sicurezza.

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Diverse poi le iniziative in programma in termini di incontri online sulla pagina facebook della Biblioteca "E. Garin":

"LEGGERE OGGI". Incontri online di formazione per bibliotecari e insegnanti delle scuole secondarie, a cura di Hamelin Associazione Culturale

- Mercoledì 9 dicembre, ore 14.30 - 16.30: "Ad occhi aperti", corso base sull'albo illustrato. Docente, Giordana Piccinini.

- Lunedì 14 dicembre, ore 14.30 - 16.30: "Le meraviglie", Scienze e non - fiction nell'albo illustrato. Docente, Ilaria Tontardini.

- Lunedì 11 gennaio, ore 14.30 - 16.30: "I linguaggi del contemporaneo", corso base su fumetto e Graphic Novel. Docente Matteo Gaspari.

"UN CASTELLO DI LIBRI Vivere, fare e raccontare". In digital edition.

Questo il programma degli incontri online in diretta sulla pagina Facebook della biblioteca comunale Eugenio Garin.

9 dicembre ore 18.00: Alessandro Vanoli,  “Autunno: il tempo del ritorno”

Il mulino 2020

La storia comincia in un bosco, dove la luce dorata e bassa gioca tra i cespugli colorati, e l'aria ormai fresca porta con sé quell'odore inconfondibile di funghi e di terra. In queste pagine incontreremo gli autunni antichi dei pastori e degli dei; quelli medievali di mercanti e contadini, di cavalieri, monaci e pastori; quelli moderni di uomini e donne, ognuno con il suo carico di ricordi, desideri, avventure, conoscenza. Perché l'autunno è un po' come il tornare a casa quando il viaggio si è compiuto, l'entusiasmo euforico della primavera è ormai lontano, e la serena pienezza dell'estate già alle spalle. Davanti a noi adesso solo lunghi giorni di pioggia e nebbia, animati dai riti della vendemmia, dal vino, e dai frutti tardivi che colorano le mense. Sere di feste e di paure, perché in autunno i morti e i «mostri» sono sempre lì per ritornare. Ma l'autunno più bello è quello intimo e segreto dei ricordi della nostra infanzia, trascorso in qualche bosco ormai lontano, incendiato di foglie rosse e gialle.

Alessandro Vanoli è esperto di storia mediterranea. Tra i suoi libri per il Mulino: «Andare per l’Italia araba» (2014), «Quando guidavano le stelle» (2015), «La Sicilia musulmana» (2016), «L’ignoto davanti a noi (2017)», «La via della seta» (con F. Cardini, 2017) e in questa stessa serie «Inverno» (2018) e «Primavera» (2020).  Collabora attualmente con Radio RAI 3 e con il quotidiano Il Corriere della Sera.

18 dicembre ore 18.00: Alice Cappagli,  “Ricordati di Bach”

Einaudi Editore

Esistono passioni così potenti da cambiarti la vita. Da rovesciarti la testa, i pensieri, lo sguardo. Per Cecilia la musica è esattamente questo: un modo di vivere, il solo che conosce. «Fai finta di dover parlare di tutto quello che è finito in un abisso, - le dice il suo maestro. - Della gioia e del pianto, della vita e della morte. Fai finta di dovermi raccontare qualcosa che non ha mai avuto parole per essere descritto. Rimane Bach. Tolto tutto rimane solo lui: la lisca del tempo». Ma il tempo che cos'è? Cecilia ha otto anni quando un incidente d'auto le lede per sempre il nervo della mano sinistra e si mette in testa d'imparare a suonare il violoncello. E ne ha diciannove quando tenta i primi concorsi. In mezzo, dieci anni di duro lavoro con Smotlak, un maestro diverso da tutti gli altri, carismatico, burbero, spregiudicato. Per arrivare a scoprire qual è il senso di ogni sfida e della sua stessa vita. Cecilia è ancora una bambina, quando a dispetto di tutto e di tutti - in particolare dei suoi genitori -, entra all'Istituto Mascagni di Livorno, un conservatorio, e di quelli seri. Scoprirà a poco a poco cosa significa segarsi i polpastrelli con le corde, imparare solfeggio e armonia, progredire o regredire, scoraggiarsi o meravigliarsi. Educare la sua mano, sfidarla. E trovare una forza inaspettata, un'energia che sembra sprigionare direttamente dalla fatica. Il suo insegnante, Smotlak, spirito spericolato e grande scommettitore, capace di perdere a un tavolo da gioco un Goffriller del 1703, punta su di lei come si può puntare su un cavallo, e mira a farla diventare come gli altri, «quelli senza cuciture». Intorno a loro, una schiera di personaggi che impareremo a conoscere pagina dopo pagina: Odila, compagna di corso e unica amica, la terribile prof. Maltinti, il «sovietico» Maestro Cini... Ma «le vere lezioni non sono quasi mai a lezione», e Cecilia non tarderà a capirlo, scoprendo che una scommessa ben piazzata può portarti lontano e che un vero maestro insegna veramente tutto: perfino a vivere.

Alice Cappagli è livornese e ha suonato il violoncello nell'orchestra del Teatro alla Scala per 37 anni. Ha pubblicato per Statale 11 un racconto a tema musicale dal titolo Una grande esecuzione (2010). Per Einaudi ha pubblicato Niente caffè per Spinoza (2019 e 2020) e Ricordati di Bach (2020).

18 gennaio ore 18.00: Alessandra Viola, “Flower Power”

Einaudi Editore

Le piante hanno diritti? E se ne hanno quali sono e cosa comporterà il fatto di riconoscerli? Attribuire diritti a soggetti che ne sono privi appare da sempre un'idea stravagante; eppure non bisogna dimenticare che neri, donne e bambini un tempo non ne avevano alcuno e oggi anche questo ci sembra impensabile. Nei secoli l'uomo ha allargato la cerchia dei diritti in seguito a guerre o rivoluzioni, come forma di riparazione per le ingiustizie e i danni subiti. Ci riferiamo sempre a guerre umane, ma combattiamo anche contro un popolo silenzioso e pacifico, dal quale dipende la nostra stessa sopravvivenza e che malgrado questo abbiamo decimato, spingendo migliaia di specie sull'orlo dell'estinzione: il popolo delle piante. Firmare una pace con l'ambiente è ormai indispensabile per risolvere problemi globali come fame, migrazioni di massa, desertificazione, inquinamento e cambiamenti climatici. È giunto il momento di una «Dichiarazione universale dei diritti delle piante», che riconosca i diritti delle nostre sorelle verdi e garantisca anche i nostri.

Alessandra Viola è scrittrice e giornalista, regista di documentari, produttrice televisiva e autrice di trasmissioni Rai. Collabora, tra l'altro, con «la Repubblica», «L'Espresso », «Il Sole 24 ore»; ha ottenuto vari riconoscimenti tra cui quello di «Miglior giornalista scientifico dell'anno» (Fondazione Armenise-Harvard). Tra i suoi libri, il bestseller pluripremiato Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale (con Stefano Mancuso, Giunti 2013), tradotto in diciassette lingue e Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (con Piero Martin, Codice edizioni 2017), entrambi vincitori del Premio nazionale di divulgazione scientifica. Per Einaudi ha pubblicato Flower Power. Le piante e i loro diritti (2020). Nel 2019 è stata insignita del titolo di «Ambasciatrice della Natura».