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COVID FUNZIONI OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE E INDICAZIONI SU PUNTI PRELIEVO

COVID FUNZIONI OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE E INDICAZIONI SU PUNTI PRELIEVO
COVID FUNZIONI OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE E INDICAZIONI SU PUNTI PRELIEVO
Diverse quelle ripartite Al Santa Maria Bianca. Le informazioni per chi necessita di terapie e farmaci ospedalieri e sui punti prelievo.

Punti prelievi, nuove modalità di accesso e prenotazione

Da lunedì 18 maggio, il via alle nuove prenotazioni per le prestazioni, che saranno erogate a partire dal 20 maggio. Un sms con le indicazioni per riprogrammare gli esami sospesi a causa dell’emergenza. Stop all’accesso diretto: anche le urgenze dovranno essere prenotate

Riparte l’attività programmata dei Punti prelievi della provincia di Modena, con nuove modalità di accesso e prenotazione che rispettano le misure per prevenire il contagio. Tra le novità, lo stop all’accesso diretto e un numero dedicato per riprogrammare gli esami sospesi a partire dal 16 marzo a causa dell’emergenza coronavirus.

Nuove prenotazioni – Da lunedì 18 maggio, sarà possibile effettuare le nuove prenotazioni per le prestazioni, che saranno erogate a partire da mercoledì 20 maggio. Tre le opzioni a disposizione dei cittadini per prenotare gli esami:

-       per telefono al numero verde 800 239123

-       online sul portale Cupweb (www.cupweb.it) o tramite il proprio FSE (Fascicolo sanitario elettronico)

-       in farmacia, solo se è necessario ritirare i contenitori per la raccolta dei campioni biologici (feci e/o urine).

Esami sospesi – Novità anche per le prestazioni di laboratorio sospese nel periodo che va dal 16 marzo al 17 maggio a causa dell’emergenza coronavirus. I cittadini che non hanno potuto effettuare l’esame per la sospensione dell’attività non urgente riceveranno un SMS contenente le indicazioni per riprogrammare la prestazione, se considerata ancora necessaria, anche dopo aver consultato il proprio Medico di medicina generale. Non è necessaria una nuova ricetta medica.

Stop all’accesso diretto –In nessun Punto prelievi dell’Azienda USL sarà possibile effettuare la prestazione in accesso diretto, ma solo ed esclusivamente su prenotazione. Tutti gli esami, infatti - anche quelli urgenti o che prevedono la consegna di contenitori con campioni biologici - dovranno essere prenotati. Con una sola eccezione: continueranno a essere effettuati ad accesso diretto i prelievi per le terapie anticoagulanti orali (TAO).


L’Ausl informa inoltre che dal 4 maggio sono ripartite diverse attività sanitarie in provincia di Modena e di conseguenza anche a Mirandola. Le Aziende sanitarie modenesi (Azienda USL, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa) hanno lavorato per declinare sul territorio le linee guida regionali (DGR 404/2020) per la riprogrammazione graduale delle prestazioni programmabili e non urgenti sospese a causa dell’epidemia.

Chirurgia

Dal 4 maggio si riprende l’esecuzione degli interventi programmati. Si sottolinea che saranno le singole équipe ospedaliere a contattare i cittadini in lista d’attesa e ad avviare il percorso di prericovero. 

A MIRANDOLA è ripartita il 4 maggio la chirurgia oculistica e la dermatologia. Progressivamente saranno integrate altre discipline in regime ambulatoriale, cui seguirà la chirurgia in day surgery e successivamente in ricovero.

La metodologia di lavoro - Nel piano complessivo è previsto il riavvio delle attività chirurgiche programmate - partendo da quelle in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni - di ortopedia, ginecologia, dermatologia, senologia, urologia e chirurgia generale.

Il tutto nel rispetto dei principi di programmazione dell’attività chirurgica previsti in questa fase dell’epidemia e delle indicazioni volte a ridurre i rischi legati all’infezione da SARS-COV-2 nel percorso dei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell’ambito delle liste di attesa, nel piano verrà data applicazione alle Linee guida regionali che prevedono che per ogni singola disciplina siano identificati gli interventi “non procrastinabili” in relazione a: classe di priorità, patologia, condizione clinica. Anche le attività libero professionali intramoenia potranno poi riprendere avendo cura che esse si rivolgano alle stesse tipologie di pazienti così individuate. In relazione all'incertezza rispetto agli sviluppi della fase due e dell’epidemia, sarà comunque previsto il mantenimento di almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di Terapia intensiva da inizio emergenza, che dovranno essere liberi e disponibili.

È in corso, in collaborazione con le direzioni di ospedale e i coordinatori dei blocchi operatori e dei prericoveri, la standardizzazione dei criteri di sicurezza e la ridefinizione dei percorsi per i pazienti, al fine di garantire tutti i requisiti (distanziamento, sanificazioni, tempi) per pazienti chirurgici ricoverati e ambulatoriali. Sono in corso di definizione tutte le procedure e la organizzazione e distribuzione dei Dispositivi di protezione individuale per garantire la sicurezza per professionisti e pazienti; sempre a maggior tutela dei cittadini saranno uniformati i percorsi di preparazione dei pazienti agli interventi chirurgici.

 

Specialistica ambulatoriale

Con gradualità e nel massimo rispetto delle norme di sicurezza per pazienti ed operatori sanitari riprendono dal 4 maggio nel territorio modenese le prestazioni programmate, a partire da quelle sospese a causa dell’emergenza coronavirus. In questa prima fase non sarà possibile prenotare al CUP nuove prestazioni programmate mentre rimarranno garantiti l’accesso alle urgenze e i monitoraggi previsti dai percorsi della cronicità, oncologici e della gravidanza.

La riattivazione della specialistica passa necessariamente attraverso una revisione delle modalità di organizzazione ed erogazione delle prestazioni ambulatoriali che tenga conto delle indicazioni regionali di sanificazione dei locali tra una visita e l’altra e di revisione in termini di appropriatezza delle prescrizioni, grazie a collaborazioni strutturate fra specialisti e territorio (medici e pediatri). Si procederà gradualmente ad ampliare la distribuzione delle attività sulla settimana e a dilazionare il numero di prestazioni/ora per diradare la presenza dei pazienti e degli accompagnatori nelle sale di attesa.

Da lunedì 4 proseguirà gradualmente con altre discipline privilegiando le sedi di erogazione non direttamente interessate dalla gestione di pazienti covid, in primis gli ospedali, ed utilizzando anche strumenti di telefonata e videochiamata per la valutazione di situazioni cliniche che non necessitano dell’accesso fisico del paziente in ambulatorio.

Saranno le Aziende a richiamare i pazienti in attesa di una prestazione sospesa, pertanto non sarà necessario per i cittadini ricontattare i canali di prenotazione.

Una pianificazione specifica è in corso sui centri prelievo presso i quali è necessario riorganizzare completamente le modalità di accesso in funzione della necessità di non generare code e assembramenti. Attualmente restano garantiti i prelievi urgenti legati a gravidanza, percorsi oncologici, terapia anticoagulante orale e monitoraggio dei farmaci. Riprenderanno inoltre alcune attività territoriali in capo alla Pediatria di Comunità, ai Consultori, al Dipartimento di Salute Mentale e allo Screening, a iniziare dal mammografico. 

Per quanto riguarda le vaccinazioni per l’infanzia, dopo l’iniziale fase di limitazione delle vaccinazioni alle prime due dosi di esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, emofilo a tre e cinque mesi) pneumococco, menigococco B, rotavirus e alla prima dose di MPRV a 15 mesi, la ripresa procederà secondo il calendario vaccinale regionale, in maniera graduale al fine di mantenere il distanziamento nelle sale d'attesa.

Rispetto agli adulti, l’offerta vaccinale alle donne in gravidanza è stata garantita anche nella prima fase emergenziale insieme ad altre vaccinazioni indifferibili; ora si stabilisce la graduale ripresa dell’attività vaccinale per i portatori di malattie croniche e altre vaccinazioni indifferibili.  È stato predisposto un protocollo interno riguardante le misure di distanziamento nelle sale d'attesa e stringenti requisiti di accesso.

La ripresa delle attività medico legali della Commissione medica locale è prevista dal 5 maggio, sarà progressiva e interesserà inizialmente quei soggetti con patente scaduta e non altrimenti prorogabile.

La programmazione e la riapertura delle attività sarà condizionata dall’andamento dell’epidemia e non potrà prescindere da una rimodulazione complessiva di spazi, percorsi, modalità di accesso alle strutture e alle prestazioni, nel tassativo rispetto del distanziamento e della necessità di prevedere misure igienico-sanitarie straordinarie sia all’ingresso delle strutture che tra una prestazione e l’altra. Sarà premura delle Aziende informare con tempestività i cittadini sulla progressione del piano di riapertura.

 

Anche l’ospedale di Mirandola, come gli altri della provincia, è interessato dal ricovero di pazienti Covid positivi o pazienti isolati in attesa di tampone, in integrazione tra le strutture sanitarie della rete provinciale al fine di garantire il migliore contesto assistenziale. Il 14 marzo scorso è stata sospesa la degenza di Cardiologia, trasferendo temporaneamente pazienti ed attività all’ospedale di Carpi per consentire l’ampliamento dell’attiguo reparto di Pneumologia ed ottenere così più stanze singole ove isolare i pazienti sospetti Covid. Il 17 marzo scorso è stata riconvertita anche una sezione della Medicina per realizzare ulteriori posti letto per isolamento pazienti sospetti Covid. Sabato 21 marzo è stata sospesa anche l’attività di chirurgia ed ortopedia in urgenza, dirottandola su Carpi, dopo che già dal 9 marzo era stata sospesa l’attività programmata. Il 24 marzo è stato attivato un aggiuntivo Pronto Soccorso Covid-19 interamente dedicato all’accoglienza e alla gestione dei pazienti positivi o con sospetta infezione al coronavirus: come durante il sisma, è stato ricavato nei locali che un tempo ospitavano i poliambulatori pneumologici. Qui potranno trovare una prima risposta assistenziale fino a 14 pazienti (12 posti letto e 2 poltrone per pazienti con sintomi lievi), con la possibilità di attivare un supporto respiratorio avanzato non invasivo. La funzione di triage principale è svolta come sempre negli spazi del Pronto Soccorso di via Smerieri, che resta punto di riferimento per tutte le altre patologie acute.

Al 28 marzo la situazione di utilizzo dei posti letto in ospedale era la seguente:

1^ PIANO: 40 posti letto per pazienti COVID positivi + 7 Posti letto per isolamento sospetti

2^ PIANO: 40 posti letto per pazienti NON COVID + 7 posti letto per isolamento sospetti

PIANO TERRA: Materno-Infantile nella normale configurazione

Per tutte le pazienti ostetrico-ginecologiche che devono accedere all’ambulatorio dedicato alla gestione dell’emergenza-urgenza, è stato istituito un percorso che prevede un rapido pre-triage citofonico (accesso al reparto dotato di campanello e citofono) e in caso siano presenti sintomi respiratori sospetti, è stato individuato un ambulatorio dedicato all’isolamento e un percorso di presa in carico che garantisca il trasferimento protetto presso l’UO di Ostetricia del Policlinico di Modena. Per i pazienti pediatrici che presentino sintomi respiratori, è previsto un accesso diretto da Pronto Soccorso Covid-19 (percorso identico all’adulto), dopo il triage principale, con valutazione da parte del Pediatra ed eventuale attivazione del percorso di trasferimento e presa in carico presso l’UO di Pediatria di Carpi per l’esecuzione del tampone diagnostico Covid-19.

Il Dott. Vezzosi, direttore del Distretto Sanitario di Mirandola, ha informato che anche nel nostro distretto saranno attivate le USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziale, composte da un medico che saranno dedicate all’assistenza domiciliare di pazienti con sintomi sospetti per Covid 19 o pazienti già noti come positivi, isolati a domicilio o dimessi dagli ospedali. Queste unità affiancano e rinforzano il preziosissimo lavoro dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e del servizio di continuità assistenziale a cui il cittadino dovrà continuare a rivolgersi per problemi di salute. È infatti il Medico di Medicina Generale, il Pediatra o il medico di Continuità Assistenziale ad attivare l’Unità Speciale che, anche dopo un primo contatto telefonico con il paziente, programma l’intervento a domicilio, raccordandosi, se necessario, con il Dipartimento di Sanità Pubblica. Il medico dell’Unità Speciale può disporre la permanenza al domicilio e il monitoraggio del paziente a casa propria o in caso di condizioni cliniche critiche attivare il 118 e quindi il ricovero.


EMERGENZA CORONAVIRUS LE INFORMAZIONI PER CHI NECESSITA DI FARMACI OSPEDALIERI

Il punto di distribuzione diretta dei farmaci “ospedalieri” dell'Ospedale di Mirandola è aperto con consegna concordata

Per rispondere alle misure straordinarie messe in campo per il contenimento del Covid-19, tuttavia, anche nei punti di distribuzioni diretta vengono applicate regole stringenti in linea con le normative ministeriali, per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori e regolamentare l'accesso al servizio.

 

Presso il Punto di distribuzione farmaci presente all’interno dell'Ospedale di Mirandola Santa Maria Bianca sono stati regolamentati gli accessi ed è stato attivato un servizio di prenotazione delle terapie farmacologiche. Le prenotazioni possono essere fatte telefonicamente, via fax o e-mail

Mirandola - presso Ospedale, via A. Fogazzaro, 6

Modalità di prenotazione (lun-ven ore 9.00-16.00)

  • per telefono al numero 0535 602266
  • per posta elettronica, all’indirizzo farmaciamir@ausl.mo.it
  • per fax, al numero 059 3963886

 

Indicare sempre un recapito telefonico per essere ricontattato in caso di necessità. Ove possibile allegare la prescrizione dei farmaci. 

Modalità di ritiro - SI RICORDA CHE ANCHE PER QUESTO GENERE DI SPOSTAMENTO OCCORRE L'AUTODICHIARAZIONE.

Il pacchetto-terapia potrà essere ritirato a partire da 2 giorni dopo la prenotazione e/o come da accordi con il farmacista.

In collaborazione con i Comuni e le Associazioni di volontariato, è prevista la possibilità della consegna dei farmaci al domicilio del paziente. In particolare è prevista per situazioni quali: pazienti Covid positivi e/o in quarantena, pazienti fragili come ad es. anziani, immunodepressi, pluri-patologici senza appoggi o supporti per il ritiro dei farmaci.

 

Non sussistono problemi nella fornitura dei farmacie dei dispositivi medici, nonostante il periodo di emergenza sanitaria che stiamo attraversando.