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OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE

OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE
OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE
Diverse quelle ripartite al Santa Maria Bianca. Attenzione: più sicurezza in ingresso, serve l’autocertificazione. Modulo reperibile sui siti delle aziende sanitarie da consegnare in ospedale

L’ordinanza della Regione Emilia-Romagna emanata nei giorni scorsi prevede che le visite in ospedale ai degenti e in strutture residenziali per anziani e disabili da parte di familiari o altri soggetti, richiedano la presentazione di un’autodichiarazione che attesti:

- di non essere sottoposti al regime della quarantena o dell’isolamento fiduciario

- di non essere rientrati da meno di 14 giorni da Paesi extra Ue e/o extra Schengen soggetti alle limitazioni degli spostamenti.

Ciò a tutela della sicurezza sia di chi è accolto in una struttura sia di chi vi entra, non ultimi degli operatori che quotidianamente garantiscono l’assistenza.

Per l’ingresso nelle proprie strutture le aziende sanitarie modenesi hanno predisposto il modulo di autocertificazione, che si può scaricare dai rispettivi siti (http://www.ausl.mo.it/autodichiarazione-ingresso, http://www.aou.mo.it/autocertificazione_accesso, www.ospedalesassuolo.it) e compilare a casa, anche al fine di ridurre l’attesa all’ingresso delle strutture. Il modulo dovrà essere datato e consegnato in ospedale (o altre strutture con reparti di degenza come Ospedali di Comunità e Hospice), seguendo le indicazioni degli operatori; sono ovviamente immutate le altre regole come la misurazione della temperatura, l’igiene delle mani, il distanziamento, ecc.

Si tratta di una misura importante, e per questo necessaria, di tutela della collettività tutta. Le aziende sanitarie confidano nella collaborazione dei cittadini nel compilare correttamente i moduli, ma soprattutto nel rispettare tassativamente le indicazioni previste in caso di isolamento oltre alle regole di sicurezza e distanziamento che sono ancora valide su tutto il territorio nazionale. 

Ripartita la chirurgia oculistica programmata. All’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola è ripresa l’attività programmata di chirurgia oculistica, dopo la sospensione causata dall’emergenza coronavirus (sempre garantite sulla rete le attività urgenti). L’ospedale mirandolese, tra i primi a livello nazionale a ripartire con questo tipo di attività, è fulcro per l’area nord della provincia per quanto riguarda gli interventi di chirurgia ambulatoriale per cataratta e, in questa prima parte della Fase 2, per le iniezioni intravitreali, vale a dire cicli di trattamento delle maculopatie. Dall’inizio della Fase 2, in una logica di rete, con l’impiego funzionale di spazi e personale è stato aggiunto al Santa Maria Bianca il trattamento di iniezioni intravitreali. Oltre all’aumento di una seduta a settimana dedicata alle operazioni per cataratta (per i pazienti di tutta l’area nord della provincia). Sempre dal 4 maggio, continuando a garantire le urgenze e avviando, secondo il codice di priorità, il recupero delle prestazioni ambulatoriali sospese per l’emergenza, gli specialisti mirandolesi hanno ripreso anche le visite di secondo livello (cosiddette visite “filtro”). Tutte le visite sospese nei mesi di marzo e aprile sono state recuperate, senza che questo comportasse ritardi per quelle già prenotate per maggio.

Punti prelievi, nuove modalità di accesso e prenotazione. Ripartita l’attività programmata dei Punti prelievi della provincia di Modena, con nuove modalità di accesso e prenotazione che rispettano le misure per prevenire il contagio. Tra le novità, lo stop all’accesso diretto e un numero dedicato per riprogrammare gli esami sospesi a partire dal 16 marzo a causa dell’emergenza coronavirus. Nuove prenotazioni: tre le opzioni a disposizione dei cittadini per prenotare gli esami: 1) per telefono al numero verde 800 239123; 2) online sul portale Cupweb (www.cupweb.it) o tramite il proprio FSE (Fascicolo sanitario elettronico); 3) in farmacia, solo se è necessario ritirare i contenitori per la raccolta dei campioni biologici (feci e/o urine).

Diverse inoltre le attività sanitarie ripartire anche a Mirandola.

Chirurgia. Dal 4 maggio è ripresa l’esecuzione degli interventi programmati. Si sottolinea che saranno le singole équipe ospedaliere a contattare i cittadini in lista d’attesa e ad avviare il percorso di prericovero. Nel piano complessivo è previsto il riavvio delle attività chirurgiche programmate - partendo da quelle in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni - di ortopedia, ginecologia, dermatologia, senologia, urologia e chirurgia generale. Il tutto nel rispetto dei principi di programmazione dell’attività chirurgica previsti e delle indicazioni volte a ridurre i rischi legati all’infezione da SARS-COV-2 nel percorso dei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell’ambito delle liste di attesa, nel piano verrà data applicazione alle Linee guida regionali che prevedono che per ogni singola disciplina siano identificati gli interventi “non procrastinabili” in relazione a: classe di priorità,patologia, condizione clinica. In relazione all'incertezza rispetto agli sviluppi della fase due e dell’epidemia, sarà comunque previsto il mantenimento di almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di Terapia intensiva da inizio emergenza, che dovranno essere liberi e disponibili. È in corso, in collaborazione con le direzioni di ospedale e i coordinatori dei blocchi operatori e dei prericoveri, la standardizzazione dei criteri di sicurezza e la ridefinizione dei percorsi per i pazienti, al fine di garantire tutti i requisiti (distanziamento, sanificazioni, tempi) per pazienti chirurgici ricoverati e ambulatoriali. Sono in corso di definizione tutte le procedure e la organizzazione e distribuzione dei dispositivi di protezione individuale per garantire la sicurezza per professionisti e pazienti; sempre a maggior tutela dei cittadini saranno uniformati i percorsi di preparazione dei pazienti agli interventi chirurgici.

Specialistica ambulatoriale. Con gradualità e nel massimo rispetto delle norme di sicurezza per pazienti ed operatori sono riprese nel territorio modenese le prestazioni programmate, a partire da quelle sospese a causa dell’emergenza coronavirus. La riattivazione della specialistica passa attraverso una revisione delle modalità di organizzazione ed erogazione delle prestazioni ambulatoriali che tenga conto delle indicazioni regionali di sanificazione dei locali tra una visita e l’altra e di revisione in termini di appropriatezza delle prescrizioni, grazie a collaborazioni strutturate fra specialisti e territorio (medici e pediatri). Prosegue gradualmente con altre discipline privilegiando le sedi di erogazione non direttamente interessate dalla gestione di pazienti covid, in primis gli ospedali, ed utilizzando anche strumenti di telefonata e videochiamata per la valutazione di situazioni cliniche che non necessitano dell’accesso fisico del paziente in ambulatorio.

Saranno le Aziende a richiamare i pazienti in attesa di una prestazione sospesa, pertanto non sarà necessario per i cittadini ricontattare i canali di prenotazione.

Una pianificazione specifica è in corso sui centri prelievo presso i quali è necessario riorganizzare completamente le modalità di accesso in funzione della necessità di non generare code e assembramenti. Attualmente restano garantiti i prelievi urgenti legati a gravidanza, percorsi oncologici, terapia anticoagulante orale e monitoraggio dei farmaci. Sono riprese inoltre alcune attività territoriali in capo alla Pediatria di Comunità, ai Consultori, al Dipartimento di Salute Mentale e allo Screening, a iniziare dal mammografico.  Per quanto riguarda le vaccinazioni per l’infanzia, la ripresa procederà secondo il calendario vaccinale regionale, in maniera graduale al fine di mantenere il distanziamento nelle sale d'attesa. Rispetto agli adulti, l’offerta vaccinale alle donne in gravidanza è stata garantita anche nella prima fase emergenziale insieme ad altre vaccinazioni indifferibili; ora si stabilisce la graduale ripresa dell’attività vaccinale per i portatori di malattie croniche e altre vaccinazioni indifferibili.

UNA NUOVA AMBULANZA. Una nuova ambulanza a servizio del Distretto di Mirandola, con un primato speciale: è la prima allestita con barella elettrica in tutta la provincia. Il mezzo è stato acquisito attingendo al Fondo di un milione e mezzo di euro messo a disposizione della sanità locale dalle Fondazioni di Modena, Carpi, Mirandola e Vignola, mentre la dotazione interna è stata curata dall’Azienda USL di Modena tramite il Servizio di Ingegneria Clinica, che ha individuato nella barella elettrica il nuovo standard da applicare, da ora in avanti, a tutte le nuove ambulanze che saranno inserite nel parco mezzi del 118.

Le funzionalità della barella elettrica consentono di agevolare il lavoro degli operatori del soccorso, soprattutto nelle operazioni di movimentazione del paziente: attraverso il meccanismo elettroidraulico, la barella può sollevare in modo semplice e automatico il carico, anche di grande portata - fino a 300 chili –, a fronte di un’importante maneggevolezza e facilità d’uso, in totale sicurezza per paziente e operatori. La barella elettrica inoltre è compatibile con l’installazione della camera di biocontenimento per il trasporto di pazienti con patologie infettive.