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OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE

OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE
OSPEDALE DI MIRANDOLA RIPARTENZA ATTIVITÀ SANITARIE
Riprese le urgenze chirurgiche e la Terapia Antalgica. OBI pediatrica h24. Potenziata l’offerta urologica.

Riprendono le urgenze chirurgiche al Santa Maria Bianca 

Ripristinata dal 5 ottobre scorso anche l'attività operatoria urgente di Chirurgia Generale e Ortopedia. È dunque di nuovo possibile, dopo la sospensione dovuta alla pandemia, operare i pazienti che accedono al Pronto Soccorso con quadri urgenti di addome acuto (appendicite, colecistite, quadri subocclusivi etc.), mentre per la casistica ortopedica sarà garantito il trattamento chirurgico ai pazienti che accedono al PS con necessità di endoprotesi per frattura di femore, osteosintesi arti inferiori e/o superiori, riparazione tendinea etc.. A seguito di tale riorganizzazione viene assicurata la pronta disponibilità locale del medico ortopedico nella fascia oraria notturna (20-8), prefestiva e festiva pomeridiana (14-20).

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Ambulatorio di Terapia Antalgica: ripresa l’attività al Santa Maria Bianca

Ha ripreso l’attività l’ambulatorio di Terapia Antalgica dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Il servizio, sospeso nei mesi scorsi, ha ricominciato ad assistere pazienti con dolore acuto o cronico che non risponde ai trattamenti con i farmaci antidolorifici.

L’attività ambulatoriale è curata dall’équipe della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione di Area Nord diretta dal dottor Alessandro Pignatti e si svolgerà presso i Poliambulatori dell’Ospedale (ingresso 2), per un totale di 12 visite a settimana.

Il personale dell’Area Diurna sta programmando il cosiddetto recall delle prestazioni sospese nei mesi scorsi: i pazienti verranno contattati dagli operatori per la valutazione telefonica che precede l’accesso in sicurezza alle strutture ospedaliere. Oltre all’attività di recupero delle prestazioni sospese, verranno garantite sia le prime visite, per i pazienti che necessitino di una valutazione antalgica ex novo, sia le urgenze B, cioè prestazioni che richiedono una valutazione e una terapia con urgenza per la presenza di sintomi particolarmente rilevanti o invalidanti e che pregiudichino le normali attività del paziente.

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Temporanea sospensione delle vaccinazioni adulti

Legata alla necessità di gestire l’intensa attività di vigilanza nei contesti scolastici e le indagini epidemiologiche sui nuovi casi. Cittadini informati tramite sms

A tal fine, a partire dal 1° ottobre, il Servizio Igiene Pubblica dovrà sospendere temporaneamente le attività vaccinali ordinarie rivolte agli adulti. I cittadini che avevano appuntamenti prenotati vengono avvisati tramite sms, e allo stesso modo l’Azienda Usl informerà sulla ripresa delle vaccinazioni appena ciò sarà possibile.

Entro breve, inoltre, prenderà il via la campagna di offerta del vaccino antinfluenzale, la cui somministrazione per le persone, residenti in provincia di Modena, che rientrano nelle categorie a rischio verrà assicurata dai medici di medicina generale. Il Servizio di Igiene Pubblica provvederà invece ad attivare ambulatori dedicati alla vaccinazione di quanti, pur aventi diritto alla vaccinazione gratuita, risiedono fuori provincia e dunque non possono essere vaccinati dal proprio medico di medicina generale.

Rimandare di alcuni mesi le vaccinazioni non comporta in genere un impatto sulla salute della persona adulta, mentre più delicata è la situazione delle vaccinazioni pediatriche, che vengono costantemente garantite. Di fronte a situazioni di urgenza o particolare necessità, l’Azienda Usl si impegna ad assicurare la possibilità di vaccinazione anche agli adulti nei seguenti casi:

-       A seguito di accesso a Pronto Soccorso per infortunio o a seguito di morso di cane

-       Profilassi contro la pertosse per le donne in stato di gravidanza

-       Profilassi contro il Papilloma virus in donne con recente intervento di conizzazione per l’asportazione di lesioni del collo dell’utero

-       Persone che per patologia sono a rischio di malattie invasive batteriche, soprattutto se in attesa di trapianto d'organo o prossime a terapia immunosoppressiva.

In questi casi si consiglia di contattare telefonicamente la propria sede del Servizio Igiene Pubblica ai recapiti disponibili on-line, all’indirizzo www.ausl.mo.it/malattieinfettive-sedi .

In particolare, infine, l’Azienda Usl ricorda che i pazienti che hanno avuto covid19 hanno diritto alla vaccinazione antipneumococcica e anti-influenzale e possono rivolgersi al medico curante per effettuarle entrambe, una volta che sarà iniziata la campagna vaccinale.

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Grazie ai cinque cistoscopi donati si aggiunge una nuova prestazione nell’offerta di citodiagnostica urinaria, di cui il Santa Maria Bianca è tra le principali sedi in provincia

L’attività ambulatoriale urologica dell’Ospedale di Mirandola rinnova la propria offerta, aggiungendo alla gamma di prestazioni anche l’esecuzione della cistoscopia transuretrale. Una novità resa possibile dall’acquisizione di due cistoscopi rigidi e tre flessibili, per un valore complessivo di oltre 50.000 euro, donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

La prima seduta di cistoscopia è stata effettuata lunedì scorso: la programmazione autunnale del blocco operatorio prevede due sedute settimanali pomeridiane da 10 indagini endoscopiche ciascuno, eseguite dall’équipe medica della Struttura complessa di Urologia dell’Area Nord diretta dal dottor Fabio Manferrari.

Il Santa Maria Bianca si conferma così tra le principali sedi per la citodiagnostica urinaria, grazie a strumentazioni di avanguardia e volumi di attività che garantiscono presso il Laboratorio di citopatologia, diretto dalla dottoressa Nazzarena Bigiani, l’analisi dei campioni provenienti da gran parte dei distretti della provincia.

La cistoscopia transuretrale, l’indagine eseguita con l’ausilio dei nuovi strumenti donati, è una procedura endoscopica finalizzata in particolare alla diagnosi delle lesioni della vescica e delle vie urinarie: permette infatti l'ispezione visiva delle pareti della vescica, del collo vescicale e dell'uretra. Non richiede anestesia generale. L’esame è indicato in diverse circostanze, tra cui presenza di sangue nelle urine, disturbi della minzione di tipo irritativo ed ostruttivo, calcolosi vescicale, o per consentire lo studio delle neoformazioni vescicali emerse nel corso di precedenti esami di diagnostica per immagini o sulla base di esami citologici o di test urinari o ematici con marcatori specifici.

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Dal 21 settembre, al Santa Maria Bianca esteso a tutta la giornata l’orario dell’Osservazione Breve Intensiva

L’Osservazione Breve Intensiva (OBI) pediatrica dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola estende l’orario di attività e diventa h24. I piccoli pazienti che accedono in urgenza al triage del Pronto Soccorso Generale in qualsiasi momento della giornata, saranno inviati, in accordo con il pediatra di guardia, presso la Pediatria di Area Nord diretta dal dottor Paolo Lanzoni, in ambienti più confortevoli e adeguati alla loro età. Sarà l’équipe pediatrica, dopo un’attenta valutazione e il necessario inquadramento diagnostico e terapeutico, a provvedere alla dimissione e alla chiusura della scheda di Pronto Soccorso.

Il potenziamento del servizio, reso possibile da un incremento dell’organico del personale infermieristico dedicato, permette di trattenere in Osservazione Breve i bambini le cui condizioni cliniche non consentano il rinvio a domicilio, o per i quali è necessario attuare terapie farmacologiche o di supporto, evitando così il trasferimento presso altre strutture ospedaliere.

Oltre alla novità del turno infermieristico h24 dedicato all’area ambulatoriale e di Osservazione Breve, viene confermato un secondo turno infermieristico h24, già presente, dedicato alla degenza del Nido all’interno del reparto di Ostetricia, e la guardia con un medico pediatra presente h24 a servizio del Punto Nascita e dell’attività ambulatoriale del reparto e di consulenza per il PS.

Sospetti Covid, percorsi distinti – Un’altra importante novità riguarda la sicurezza: in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica relativa al coronavirus, la Pediatria di Mirandola sta rivedendo le modalità di accesso dei piccoli pazienti, in particolare per quelli inviati dal Pronto Soccorso. Con una modifica leggera ma sostanziale degli spazi, saranno individuati due ingressi distinti, uno dedicato ai bambini con sintomi sospetti e riconducibili al Covid e l’altro dedicato alle altre patologie. Nel primo caso l’accesso avverrà dalla porta di ingresso già presente, dove sono a disposizione una sala d’attesa e tre spazi ambulatoriali e di osservazione breve; nel secondo caso l’ingresso è previsto dagli spazi dedicati agli ambulatori ostetrico-ginecologici, presso cui verrà realizzato un secondo angolo di attesa per i piccoli pazienti, per poi prevedere la presa in carico presso l’ambulatorio, con servizi igienici dedicati. Questa rivisitazione degli spazi consentirà dunque di evitare le possibilità di contatto tra pazienti e accompagnatori che accedono ai due percorsi, garantendo nel contempo, indipendentemente dalla motivazione clinica di accesso, un’attesa più confortevole e adeguata all’età dei piccoli pazienti e alle esigenze del familiare che li accompagna.

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L’ordinanza della Regione Emilia-Romagna prevede che le visite in ospedale ai degenti e in strutture residenziali per anziani e disabili da parte di familiari o altri soggetti, richiedano la presentazione di un’autodichiarazione che attesti:

- di non essere sottoposti al regime della quarantena o dell’isolamento fiduciario

- di non essere rientrati da meno di 14 giorni da Paesi extra Ue e/o extra Schengen soggetti alle limitazioni degli spostamenti.

Ciò a tutela della sicurezza sia di chi è accolto in una struttura sia di chi vi entra, non ultimi degli operatori che quotidianamente garantiscono l’assistenza.

Per l’ingresso nelle proprie strutture le aziende sanitarie modenesi hanno predisposto il modulo di autocertificazione, che si può scaricare dai rispettivi siti (http://www.ausl.mo.it/autodichiarazione-ingresso, http://www.aou.mo.it/autocertificazione_accesso, www.ospedalesassuolo.it) e compilare a casa, anche al fine di ridurre l’attesa all’ingresso delle strutture. Il modulo dovrà essere datato e consegnato in ospedale (o altre strutture con reparti di degenza come Ospedali di Comunità e Hospice), seguendo le indicazioni degli operatori; sono ovviamente immutate le altre regole come la misurazione della temperatura, l’igiene delle mani, il distanziamento, ecc.

Ripartita la chirurgia oculistica programmata. All’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola è ripresa l’attività programmata di chirurgia oculistica, dopo la sospensione causata dall’emergenza coronavirus (sempre garantite sulla rete le attività urgenti). L’ospedale mirandolese, tra i primi a livello nazionale a ripartire con questo tipo di attività, è fulcro per l’area nord della provincia per quanto riguarda gli interventi di chirurgia ambulatoriale per cataratta e, in questa prima parte della Fase 2, per le iniezioni intravitreali, vale a dire cicli di trattamento delle maculopatie. Dall’inizio della Fase 2, in una logica di rete, con l’impiego funzionale di spazi e personale è stato aggiunto al Santa Maria Bianca il trattamento di iniezioni intravitreali. Oltre all’aumento di una seduta a settimana dedicata alle operazioni per cataratta (per i pazienti di tutta l’area nord della provincia). Sempre dal 4 maggio, continuando a garantire le urgenze e avviando, secondo il codice di priorità, il recupero delle prestazioni ambulatoriali sospese per l’emergenza, gli specialisti mirandolesi hanno ripreso anche le visite di secondo livello (cosiddette visite “filtro”). 

Punti prelievi, nuove modalità di accesso e prenotazione. Ripartita l’attività programmata dei Punti prelievi della provincia di Modena, con nuove modalità di accesso e prenotazione che rispettano le misure per prevenire il contagio. Tra le novità, lo stop all’accesso diretto e un numero dedicato per riprogrammare gli esami sospesi a partire dal 16 marzo a causa dell’emergenza coronavirus. Nuove prenotazioni: tre le opzioni a disposizione dei cittadini per prenotare gli esami: 1) per telefono al numero verde 800 239123; 2) online sul portale Cupweb (www.cupweb.it) o tramite il proprio FSE (Fascicolo sanitario elettronico); 3) in farmacia, solo se è necessario ritirare i contenitori per la raccolta dei campioni biologici (feci e/o urine).

Diverse inoltre le attività sanitarie ripartire anche a Mirandola.

Chirurgia. Dal 4 maggio è ripresa l’esecuzione degli interventi programmati. Si sottolinea che saranno le singole équipe ospedaliere a contattare i cittadini in lista d’attesa e ad avviare il percorso di prericovero. Nel piano complessivo è previsto il riavvio delle attività chirurgiche programmate - partendo da quelle in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni - di ortopedia, ginecologia, dermatologia, senologia, urologia e chirurgia generale. Il tutto nel rispetto dei principi di programmazione dell’attività chirurgica previsti e delle indicazioni volte a ridurre i rischi legati all’infezione da SARS-COV-2 nel percorso dei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell’ambito delle liste di attesa, nel piano verrà data applicazione alle Linee guida regionali che prevedono che per ogni singola disciplina siano identificati gli interventi “non procrastinabili” in relazione a: classe di priorità,patologia, condizione clinica. In relazione all'incertezza rispetto agli sviluppi della fase due e dell’epidemia, sarà comunque previsto il mantenimento di almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di Terapia intensiva da inizio emergenza, che dovranno essere liberi e disponibili. 

Specialistica ambulatoriale. Con gradualità e nel massimo rispetto delle norme di sicurezza per pazienti ed operatori sono riprese nel territorio modenese le prestazioni programmate, a partire da quelle sospese a causa dell’emergenza coronavirus. La riattivazione della specialistica passa attraverso una revisione delle modalità di organizzazione ed erogazione delle prestazioni ambulatoriali che tenga conto delle indicazioni regionali di sanificazione dei locali tra una visita e l’altra e di revisione in termini di appropriatezza delle prescrizioni, grazie a collaborazioni strutturate fra specialisti e territorio (medici e pediatri). 

Saranno le Aziende a richiamare i pazienti in attesa di una prestazione sospesa, pertanto non sarà necessario per i cittadini ricontattare i canali di prenotazione.

Sono riprese inoltre alcune attività territoriali in capo alla Pediatria di Comunità, ai Consultori, al Dipartimento di Salute Mentale e allo Screening, a iniziare dal mammografico. La ripresa delle vaccinazioni per l’infanzia, procederà secondo il calendario vaccinale regionale, in maniera graduale al fine di mantenere il distanziamento nelle sale d'attesa.