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COME PROTEGGERSI DALLE ZANZARE

COME PROTEGGERSI DALLE ZANZARE
COME PROTEGGERSI DALLE ZANZARE
Consigli utili per difendersi

 Installare zanzariere nelle stanze in cui si soggiorna; utilizzare insetticidi adatti all’ambiente domestico; quando possibile, preferire vestiti che non lascino scoperte parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi) e di colore chiaro (i colori scuri attraggono le zanzare); utilizzare repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte, tenendo presente che il sudore ne riduce l'effetto; evitare invece profumi, creme e dopobarba (attraggono gli insetti); donne gravide e minori devono consultare il proprio medico o farmacista prima di utilizzare questi prodotti, mentre particolare attenzione va posta ai bambini di età inferiore ai tre mesi, per i quali l’utilizzo dei repellenti è sconsigliato. I repellenti di sintesi (tipo Deet) in forma di crema o spray sono efficaci contro la zanzara tigre, ma devono essere utilizzati con cautela.

 

West Nile Disease

È una malattia infettiva diffusa in molte regioni dell'Africa, Medio Oriente, India, Indonesia e, con minori intensità, è presente anche in alcune zone dell'Europa meridionale. In Italia è trasmessa soprattutto dalla zanzara comune, anche se è possibile che l'infezione avvenga dopo la puntura della zanzara tigre.

Da alcuni anni la regione Emilia-Romagna ha attivato un sistema di sorveglianza sulla circolazione nei nostri territori del virus responsabile della West Nile Disease per verificare la presenza di questo agente patogeno nelle zanzare e negli uccelli (dove il virus si moltiplica), nei cavalli e nell'uomo (che possono venire infettati occasionalmente a seguito di punture).

Chikungunya virus

È una malattia di origine virale trasmessa dalla zanzara tigre e che può essere trasmessa dalla persona

infetta ad altre zanzare: per questo, in presenza anche di solo sospetto, vengono previsti interventi straordinari che hanno lo scopo di bonificare l'area circostante il domicilio e la sede di lavoro da tutti i vettori potenzialmente infetti ed evitare il possibile sviluppo di focolai locali di trasmissione del virus.

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifestano sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”). In alcuni casi, si può sviluppare anche eruzione cutanea pruriginosa. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per molti mesi.

Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (anche se non così gravi come nella Dengue) entro 3-5 giorni, o neurologica, soprattutto nei bambini.

Tutti i consigli su come i cittadini possono contrastare la diffusione della zanzara tigre sono disponibili qui www.zanzaratigreonline.it; a disposizione anche un video realizzato dall’Ausl di Modena (https://www.youtube.com/watch?v=2lHHGKa32HM).