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Elezioni regionali Emilia Romagna del 26 gennaio 2020

Il 26 gennaio 2020 si vota per il rinnovo del Consiglio Regionale e del Presidente della Giunta dell’Emilia Romagna.

Nella giornata del 26 gennaio 2020 si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e del Presidente della Giunta dell’Emilia Romagna.

SI POTRA' VOTARE NELLA SOLA GIORNATA DI DOMENICA 26 GENNAIO 2020 DALLE ORE 7:00 ALLE ORE 23:00.

Gli elettori potranno votare in 22 seggi sparsi sul territorio comunale: 10 presso le Scuole medie di via T.Nuvolari, 7 presso le Scuole elementari di via Giolitti, e nei seggi che saranno predisposti nelle frazioni di Tramuschio, Mortizzuolo, S.Maritno S., Gavello e Quarantoli (verranno pubblicate le sedi dei seggi elettorali con l’indicazione delle vie i cui residenti ed elettori potranno recarvisi a votare).

Per informazioni sulla tornata elettorale, vedi: http://elezioni.interno.it

L’Assemblea Regionale di cui gli elettori saranno chiamati al rinnovo, è formata da 50 consiglieri, compresi il presidente della Giunta regionale e il candidato alla carica di presidente della Giunta che si sarà posizionato al secondo posto.

Sulla base della normativa regionale, quattro sono i punti salienti della legge elettorale regionale:

  1. tutti i candidati fanno parte di liste circoscrizionali provinciali, a eccezione del candidato presidente;
  2. il sistema elettorale deve garantire insieme la governabilità e la rappresentanza delle minoranze;
  3. le liste devono tenere conto della parità di genere all’interno delle istituzioni;
  4. introduzione del limite di due mandaticonsecutivi per il presidente della Giunta.

Cosa prevede il sistema elettorale
Il sistema elettorale prevede che tutti i candidati alla carica di consigliere regionale siano inseriti in liste circoscrizionali provinciali collegate a un candidato presidente, che costituisce la lista circoscrizionale regionale. Si prevedono inoltre coalizioni di più liste collegate allo stesso presidente.
Quaranta dei 50 seggi previsti sono quindi assegnati nelle circoscrizioni provinciali

Per quanto riguarda la garanzia di governabilità e la rappresentanza delle minoranze, le liste che otterranno  meno del 3 per cento dei voti validi non parteciperanno al riparto dei seggi, a meno che non siano collegate a un candidato presidente che abbia ottenuto almeno il 5 per cento dei voti.

A garantire la governabilità sarà il premio di maggioranza: la coalizione vincente, che otterrà un numero di seggi pari o inferiore a 24 sulla base del riparto proporzionale, avrà a disposizione, oltre al seggio del presidente, altri 9 seggi. Mentre ne otterrà solo 4 nel caso in cui ottenga un numero di seggi superiore a 24. In ogni caso, alla coalizione vincente saranno assegnati almeno 27 seggi, anche attraverso una riduzione del numero dei seggi attribuiti alle opposizioni, quando questa cifra non sia raggiunta neppure con il premio di maggioranza.

Relativamente alla parità di genere, nelle liste circoscrizionali provinciali dovranno essere rappresentati candidati di entrambi i generi in modo paritario, con lo scarto massimo di una unità in caso di numero dispari. Vi è inoltre il criterio della doppia preferenza di genere (già presente nelle recenti elezioni comunali): nel caso in cui l’elettore esprima due preferenze la seconda deve essere riferita a un candidato di genere diverso dal primo./