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Verifica delle dichiarazioni anagrafiche relative alle richieste di reddito di cittadinanza

Verifica delle dichiarazioni anagrafiche relative alle richieste di reddito di cittadinanza
L'Ufficio Anagrafe effettua i controlli sulle dichiaraizoni anagrafiche dei richiedenti il Reddito di Cittadinanza.

Il “Reddito di cittadinanza” è una misura di sostegno economico rivolta alle famiglie con un reddito inferiore alla soglia di povertà. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, il reddito di cittadinanza assume la denominazione di “pensione di cittadinanza”, quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane.

Lo strumento è stato introdotto con il d.l. 28 gennaio 2019, n. 4 denominato “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” e convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26.

L’articolo 2 del d.l. n. 4/2019 prevede, per l’ottenimento del beneficio, oltre ad una serie di requisiti economici e patrimoniali, anche il possesso di determinati requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno.

In particolare, relativamente ai requisiti di cittadinanza e di soggiorno il componente che richiede il beneficio deve trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  1. essere cittadino italiano o cittadino dell’Unione Europea;
  2. essere cittadino di paesi terzi o apolide in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o essere titolare di protezione internazionale;
  3. essere cittadino di paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario, in possesso di un permesso di soggiorno o della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno.

Per familiari si intendono:

  • il coniuge;
  • il partner che ha contratto con il cittadino UE un’unione registrata (matrimonio o unione civile) sulla base della legislazione di uno Stato membro;
  • i discendenti diretti di età inferiore a 21 anno o a carico e quelli del coniuge o del partner;
  • gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o del partner.

 

In relazione ai requisiti di residenza, il beneficiario deve essere residente in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo.

I controlli sui requisiti relativi alla cittadinanza e alla residenza, nel nostro Comune vengono condotti dall’Ufficio Anagrafe, e sono iniziati nel mese di dicembre, sulla base delle disposizioni degli organi competenti (Ministero del Lavoro ed INPS).

Gli uffici hanno dai 30 ai 45 giorni (oltre ai tempi per le eventuali comunicazioni o richieste ad altri Enti Pubblici o all’interessato) per completare i controlli, che possono coinvolgere anche i Comuni di precedente residenza e la Questura per la verifica dei permessi di soggiorno.

Nel caso in cui i controlli avessero un esito negativo, l’interessato deve essere convocato in Comune al fine di chiarire la propria posizione. Nel caso in cui anche l’interessato non riesca a fornire sufficienti elementi per concludere positivamente i controlli, l’esito negativo dei controlli verrà confermato e comunicato all’INPS, che potrebbe interrompere l’erogazione del contributo e chiedere la restituzione di quanto già elargito, e agli organi giudiziari ai fini dell’eventuale denuncia penale per falsa dichiarazione.

 

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