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Dichiarazione di ospitalità

Le dichiarazioni di ospitalità NON sono dichiarazioni sostitutive di atto notorio, e le firme apposte su di esse NON POSSONO essere autenticate.

Gli stranieri che entrano in Italia per turismo devono dimostrare di avere un luogo dove alloggiare. Può trattarsi di un albergo o di un’altra struttura recettiva, e in quel caso basta la prenotazione, oppure può essere la casa di un privato.
In quest’ultimo caso, i cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia proprietari dell'alloggio o titolari del contratto di affitto devono inviare una dichiarazione di ospitalità (firmata e accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità) alle persone che ospiteranno. Queste dovranno presentarla al consolato per ottenere il visto di ingresso per turismo.
La dichiarazione va inviata anche ai cittadini di Paesi che hanno accordi con l’Italia che li esenta dalla necessità di un visto d’ingresso per soggiorni brevi. In questo caso andrà presentata alla polizia quando si valica la frontiera, sempre per dimostrare che si ha un posto dove alloggiare.
Nel modulo per la dichiarazione di ospitalità vanno inseriti i dati di chi ospita e della persona ospitata, l’indirizzo della casa dove alloggerà, il periodo e il motivo del soggiorno. Potrebbe essere necessario anche stipulare una fidejussione bancaria (nel caso la persona invitata non mostri sufficienti garanzie economiche) e una polizza sanitaria per garantire la copertura di eventuali spese in Italia per motivi di salute.

La dichiarazione di ospitalità

Le dichiarazioni di ospitalità, previste dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero", NON sono dichiarazioni sostitutive di atto notorio (le uniche le cui sottoscrizioni possono essere autenticate dal Comune qualora non siano indirizzate a Enti pubblici, vedi d.P.R. n.445/2000, artt.21 e 38).

Tali dichiarazioni NON PREVEDONO L'AUTENTICA DELLA SOTTOSCRIZIONE DEL DICHIARANTE, e possono essere presentate sottoscritte con allegata fotocopia del documento di identità del dichiarante oppure sottoscritte davanti al dipendente addetto al ricevimento della documentazione.

Si rammenta inoltre che le istanze e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, se dirette ad enti pubblici italiani, comprese ambasciate e consolati, non sono soggette ad alcuna autentica delle sottoscrizioni in esse presenti, a norma di quanto stabilito dagli artt. 21 e 38 del d.P.R. n.445/2000, ma è sufficiente e obbligatorio allegarvi la fotocopia di un documento d'identità valido di chi ha firmato.